La Storia del Circolo 2019-02-02T23:22:27+00:00

La Nostra Storia

La prima “Casa del popolo di Fucecchio” può farsi risalire agli anni 1910-1914, quando fu costituito, dai socialisti locali, in via La Marmora davanti al Comune il “Circolo di Studi Sociali”.

Il 3 marzo 1921 fu occupata con la violenza, poi requisita e successivamente venduta dai fascisti locali, per acquistare l’edificio di piazza Montanelli (attuale sede dei Carabinieri) e farne la Casa del Fascio. Nell’autunno 1944, dopo la Liberazione, il governo locale del CLN requisì la ex Casa del Fascio per localizzarvi la Casa del Popolo, in cui costituirono sedi tutti i partiti antifascisti e le varie organizzazioni democratiche, compresi i sindacati il Circolo culturale e ricreativo. Il primo Presidente della casa del Popolo fu Guido Toncelli, del Partito Democratico del Lavoro, di ispirazione socialdemocratica. Dopo le elezioni del 1948, con la fine della collaborazione di tutti i partiti antifascisti, a livello nazionale, ebbe inizio una disputa giudiziaria sulla proprietà delle ex-case del fascio, che furono considerate proprietà statale, in relazione alla identificazione, nel ventennio fascista, tra Partito Fascista e Stato. Così, il 24 Settembre 1954, arrivò da parte dell’Intendenza di Finanza una ingiunzione di sfratto entro le ore 8 del lunedì successivo. Venne lanciata immediatamente una sottoscrizione popolare da un comitato formato dai presidenti o segretari delle organizzazioni della sinistra (Casa del Popolo, Camera del Lavoro, PCI, PSI, U.D.I.). Da subito piazza Montanelli si riempì di centinaia di persone per tutta la notte (la notte bianca) a presidio di Piazza Montanelli per impedire ai reparti militari lo sfratto della Casa del Popolo, che tuttavia ebbe luogo in modo pacifico. In poco tempo furono raccolti, con la sottoscrizione di circa 3.000 cittadini, i fondi necessari per acquisire la disponibilità di una nuova sede. Il 31 Ottobre 1954 venne costituita la S.I.F. srl (società immobiliare fucecchiese), per avere un soggetto giuridico in grado di acquistare l’immobile da adibire alla nuova sede della casa del popolo. Il 6 Novembre 1954 venne stipulato un contratto preliminare per acquisto di un immobile prestigioso, ”Albergo Torino”, in via Dante 21,  con il versamento di 3,5 milioni di lire quale acconto sul prezzo complessivo, e con la condizione sospensiva della eliminazione del vincolo di destinazione ad attività alberghiera.

La Casa del Popolo si trasferì provvisoriamente nella nuova sede, ma l’autorizzazione al cambio di destinazione non venne concessa, e perciò venne acquistato, al prezzo complessivo di 4,55 milioni di lire, il 25 Giugno 1955, l’immobile in Via Roma, ove ha sede anche oggi la Casa del Popolo. Nell’immobile, dopo la ristrutturazione, trovarono sede la Camera del Lavoro (CGIL), i partiti della sinistra (PCI e PSI), e il Circolo ricreativo “Gaetano Pacchi”, dal nome dell’avvocato socialista direttore della rivista locale “Il Faro” e deputato fino all’avvento del fascismo, deceduto il 27 Gennaio 1957. In un registro ufficiale del 4 Febbraio 1957, purtroppo incompleto, vennero riportati i nomi dei 2.493 soci sottoscrittori delle quote necessarie per la realizzazione della nuova Casa del Popolo. La Casa del Popolo divenne il luogo in cui si svolsero per decenni le attività dei partiti politici della sinistra (PCI e PSI) e della Camera del Lavoro, con lavoro quotidiano, corsi di formazione, riunioni degli organi dirigenti e assemblee sindacali e popolari. Fu soprattutto il luogo in cui, nel passaggio da una società prevalentemente agricola ad una società prevalentemente industriale, trovarono momenti di incontro e di sintesi le rivendicazioni dei lavoratori agricoli e degli operai. La S.I.F. srl era il soggetto giuridico titolare della proprietà dell’immobile ma le attività culturali, ricreative e sportive era gestite da una associazione, il Circolo ricreativo “Gaetano Pacchi”, che fu, nel 1957, uno dei soggetti fondatori dell’ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana) a livello nazionale.

La Casa del Popolo si trasferì provvisoriamente nella nuova sede, ma l’autorizzazione al cambio di destinazione non venne concessa, e perciò venne acquistato, al prezzo complessivo di 4,55 milioni di lire, il 25 Giugno 1955, l’immobile in Via Roma, ove ha sede anche oggi la Casa del Popolo. Nell’immobile, dopo la ristrutturazione, trovarono sede la Camera del Lavoro (CGIL), i partiti della sinistra (PCI e PSI), e il Circolo ricreativo “Gaetano Pacchi”, dal nome dell’avvocato socialista direttore della rivista locale “Il Faro” e deputato fino all’avvento del fascismo, deceduto il 27 Gennaio 1957. In un registro ufficiale del 4 Febbraio 1957, purtroppo incompleto, vennero riportati i nomi dei 2.493 soci sottoscrittori delle quote necessarie per la realizzazione della nuova Casa del Popolo. La Casa del Popolo divenne il luogo in cui si svolsero per decenni le attività dei partiti politici della sinistra (PCI e PSI) e della Camera del Lavoro, con lavoro quotidiano, corsi di formazione, riunioni degli organi dirigenti e assemblee sindacali e popolari. Fu soprattutto il luogo in cui, nel passaggio da una società prevalentemente agricola ad una società prevalentemente industriale, trovarono momenti di incontro e di sintesi le rivendicazioni dei lavoratori agricoli e degli operai. La S.I.F. srl era il soggetto giuridico titolare della proprietà dell’immobile ma le attività culturali, ricreative e sportive era gestite da una associazione, il Circolo ricreativo “Gaetano Pacchi”, che fu, nel 1957, uno dei soggetti fondatori dell’ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana) a livello nazionale.

Il Circolo Arci “G. Pacchi” fu animatore, e fornì la sede e i mezzi finanziari a numerose associazioni (dalla Polisportiva G. Pacchi al Gruppo teatrale, dal Cineforum all’ANPI), divenendo così il centro di attività culturali, sportive e ricreative locali, in particolare per il ballo ( Le Colonnine), nei locali oggi utilizzati come bar. Nei primi anni ’70 il palazzo acquistato nel 1957 venne ampliato acquisendo le case adiacenti e costruendo una ampia sala polivalente (“La nuova Era”), a cui, la domenica, affluivano giovani da una vasta area interprovinciale, per ballare ed incontrarsi, mentre nei giorni feriali era utilizzata per attività culturali e per assemblee sindacali, politiche e popolari. Nel corso degli anni, sia pur con alterne vicende, è stato l’unico luogo in cui giovani e meno giovani si ritrovavano per incontrarsi e ballare, giocare a carte, a biliardo, alle bocce (nel “pallaio”) praticare lo sport (calcio, ciclismo e atletica leggera), discutere di politica e cultura, organizzare rappresentazioni teatrali e concerti di musica. La nascita, nelle vicinanze, di moderne discoteche determina purtroppo la crisi della nuova sala da ballo, che oltre a essere la principale fonte di finanziamento delle attività associative, garantiva la copertura del finanziamento contratto per la costruzione, e costringe alla sua vendita a privati, che successivamente cesseranno l’attività. Successivamente anche i partititi politici tradizionali della sinistra ( Psi e PCI) , e la Camera del Lavoro CGIL, che avevano nei locali della Casa del Popolo la loro sede, trasferiscono progressivamente altrove la loro sede.

Gli anni 2000, la Casa del Popolo è il luogo in cui i nuovi cittadini, provenienti da paesi stranieri, trovano accoglienza ed inclusione. Nel 2008 la S.I.F. srl si è trasformata nella Fondazione “Casa del Popolo di Fucecchio” Onlus, superando una connotazione giuridica anomala, di tipo commerciale, ed assumendone invece una più conforme alla realtà di fatto, non lucrativa e di utilità sociale, e ha dato così una definitiva stabilità alla proprietà dell’immobile, rinsaldando i rapporti con le associazioni che operano in quei locali, dal Circolo ARCI “ G. Pacchi” alle associazioni giovanili, che organizzano attività culturali e ricreative, dalla partecipazione all’iniziativa “Marea” a concerti musicali di band emergenti. Ancora oggi il Circolo arci “G. Pacchi”, affiliato all’ARCI Zona Cuoio, è sede e luogo di incontro di associazioni giovanili e associazioni sportive dilettantistiche e di frequenti incontri e iniziative di carattere politico-culturale sui temi di maggior interesse, dalla Costituzione all’Europa, al lavoro, alla disabilità, alla società multiculturale.

Gli anni 2000, la Casa del Popolo è il luogo in cui i nuovi cittadini, provenienti da paesi stranieri, trovano accoglienza ed inclusione. Nel 2008 la S.I.F. srl si è trasformata nella Fondazione “Casa del Popolo di Fucecchio” Onlus, superando una connotazione giuridica anomala, di tipo commerciale, ed assumendone invece una più conforme alla realtà di fatto, non lucrativa e di utilità sociale, e ha dato così una definitiva stabilità alla proprietà dell’immobile, rinsaldando i rapporti con le associazioni che operano in quei locali, dal Circolo ARCI “ G. Pacchi” alle associazioni giovanili, che organizzano attività culturali e ricreative, dalla partecipazione all’iniziativa “Marea” a concerti musicali di band emergenti. Ancora oggi il Circolo arci “G. Pacchi”, affiliato all’ARCI Zona Cuoio, è sede e luogo di incontro di associazioni giovanili e associazioni sportive dilettantistiche e di frequenti incontri e iniziative di carattere politico-culturale sui temi di maggior interesse, dalla Costituzione all’Europa, al lavoro, alla disabilità, alla società multiculturale.